© 2015 - 2019 Beatrice Trentanove

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arte come esplorazione di se'

Cos'è l'arteterapia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’arteterapia è tempo e luogo per una conoscenza di sé attraverso il risveglio e la cura del processo creativo originale di ciascuno.

 

In un clima di espressione libera e senza giudizio, è possibile ricontattare il proprio nucleo vitale creativo, permettendo al nostro mondo interno di esprimersi e di essere condiviso.

In funzione della persona e delle necessità, l’arteterapia opera e “gioca” a livelli differenti, ma alla base ci sono sempre la ricerca e il sostegno del proprio stile espressivo, affinché, immagine dopo immagine, la persona possa entrare in contatto con il proprio paesaggio interiore. 

L’arte e il suo linguaggio, sostenuti e protetti da una relazione di cura, danno vita ad uno spazio nel quale è possibile esprimere il proprio mondo interno, organizzare parti di sé, rimettere insieme ciò che a volte è frammentato, separare  e dare uno spazio a ciò che è confuso, evocare delicatamente ciò che ancora ha bisogno di silenzio.

L'arte è un linguaggio poetico, che mai definisce ma che, al contrario, amplifica ed estende, allargando l'orizzonte di senso dell'essere umano. Compito dell'arteterapeuta è quello di rendere possibile questo spazio di comunicazione Altra, dove il processo creativo possa avviarsi e svolgersi, accompagnando le persone in un percorso di conoscenza di sé e ricerca di Armonia e Bellezza.  

 

Non si tratta ovviamente di una bellezza estetica, legata alla bella forma, quanto alla ricerca di una verità interna, di un ascolto che permetta l'emergere di una Armonia, di una corrispondenza tra ciò che è dentro di noi e ciò a cui diamo forma. 

L'arteterapia pone il fuoco dell'attenzione sul processo creativo, non sul risultato finale, che pure ci racconta qualcosa del suo autore. Così come in un viaggio la soddisfazione non sta nell'arrivo ma nel viaggio stesso, nell'esperienza, così in arteterapia il senso sta nella ricerca, nella sperimentazione, nel processo stesso della creazione.

Il risultato sarà solo il compimento di un percorso che ci avrà lavorato e impastato con le sue tante tracce.

 

A chi può essere utile 

 

- a chi desidera conoscersi di più 

- a chi desidera ritagliarsi un momento tutto per sé 

- a chi ha voglia di ri-contattare la propria creatività

- a chi ha voglia di comunicare attraverso l'arte

- a chi sta attraversando un momento di

squilibrio psicofisico, di stress, di fatica, di dolore

- a chi ha voglia di fare un viaggio dentro di sé

- a chi desidera fare un po' di anima

- a chi desidera ascoltarsi

- a chi desidera farsi ascoltare

- a chi sta attraversando un momento difficile,

di cambiamento o di crisi

- a chi non trova le parole 

E se non so disegnare?

E se non sono creativo?

In percorsi come questi non ha alcuna importanza avere una "preparazione" artistica o sentirsi creativi. 

E' sufficiente avere desiderio di contattarsi in modo nuovo, con un atteggiamento di apertura e curiosità. 

Il processo creativo e i materiali faranno il resto! 

Cos'è l'arteterapia per me

 

ovvero: i luoghi incerti della Bellezza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi piace pensare all'arteterapia come ad una Cura cura fatta di colore, immagini, sfumature, sguardi, custodia...

 

una cura che fa Anima 

 

Credo che la terapia fatta di Arte sia proprio questo, e parte da un presupposto fondamentale:

 

il Chi Crea Chi 

 

Nel processo creativo non c'è disitinzione tra chi crea e chi viene creato.

 

La creazione di un'opera - disegno, dipinto, scultura che sia - è un atto di ricerca di se stessi verso se stessi.

E' un processo a spirale che integra continuamente parti di noi per farne ogni volta qualcosa di nuovo da guardare e da comprendere... là, dove la comprensione non indica il capire o il definire, ma piuttosto il prendere con sé, accogliere, sfiorare, intuire, accettare di vedere e anche di non vedere, a volte.

 

L'arte è la lingua del sacro e del numinoso, del poetico, di ciò che rende impalpabile ciò che è troppo denso, e concreto ciò che è troppo sfuggente.

 

Se creo qualcosa quel qualcosa crea me; non c'è una linea di confine tra le mie mani che danno una forma e la forma che da una direzione alle mie mani. Chi informa chi?

Se tocco un pezzo di creta vengo toccato, se scelgo un colore da quel colore vengo scelto, se accolgo una forma, vengo accolto

 

E la metafora che davvero mi viene più in aiuto è la metafora del Fiorire: l'arteterapia, o la cura con l'arte, è una luogo dove si coltiva l'anima, aiutandoci a entrare in contatto con il nostro personale ritmo di fioritura.... e a salvare la delicatezza del poco e del niente, il colore sfumato, l'ombra piccola, l'impercettibile che viene alla luce, il seme dentro al seme, il niente dentro a quel seme. Perché da quel niente nasce ogni frutto. 

 

Da quel niente tutto viene

Giuro che io salverò la delicatezza mia

la delicatezza del poco e del niente,

del poco poco, salverò il poco e il niente,

il colore sfumato, l'ombra piccola

l'impercettibile che viene alla luce,

il seme dentro il seme, 

il niente dentro quel seme. 

Perché da quel niente nasce ogni frutto. 

 

Da quel niente tutto viene. 

M. Gualtieri

Conduco percorsi di arteterapia individuale o per piccoli gruppi a Caponago (MB), a 5 minuti dal casello autostradale di Agrate Brianza ((facilmente raggiungibile per chi vive in zona Monza, Milano Hinterland, Bergamo).

Per info e prenotazioni degli incontri puoi scrivermi qui: beatrice.trentanove@gmail.com.

Insieme valuteremo che tipo di percorso è più adatto a te e alle tue necessità. Ti aspetto!